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  • Iris van Herpen: quando alta tecnologia e scienza incontrano la moda

    Iris van Herpen: quando alta tecnologia e scienza incontrano la moda

    Dal laser cut alla stampa 3D, dalla tessitura elettromagnetica all’impiego di silicone e metalli. Cosa accade quando alta tecnologia e scienza incontrano la moda? La stilista olandese Iris van Herpen svela la risposta. Traendo ispirazione da chimica, fisica, biologia e paleontologia, l’idea che la moda possa essere mossa dalla natura viene spinta oltre le aspettative. “La moda è uno strumento di cambiamento, capace di smuoverci emotivamente. Attraverso la biomimesi guardo alle forze che danno forma alla natura, questi pattern e cicli naturali mi guidano nell’esplorazione di nuove forme di femminilità per una moda più consapevole e sostenibile per il futuro“. L’universo di Iris van Herpen si costella di innovazione e ricerca.

    Radici creative

    Pur senza una formazione accademica specialistica in scienze o tecnologia, la creativa si è affermata come pioniera nella trasformazione stilistica, perfezionando il proprio lavoro grazie a collaborazioni con specialisti e attraverso uno studio meticoloso. Ricorda il primo contatto che ha acceso la scintilla, durante un viaggio al CERN nel 2014. Ammirare il Large Hadron Collider la colpì in un modo del tutto inedito. L’acceleratore di particelle, collocato in un tunnel, esercita un campo magnetico circa centomila volte più potente di quello terrestre. Innumerevoli magneti e dispositivi elettronici sono collegati da cavi dai colori diversificati e da strutture metalliche a tinte vivaci. Le sembrò la cosa più bella che avesse mai visto.
    Al New Yorker ammette:

    Era incredibile pensare che fossero state delle persone a costruirlo: con la sua complessità e al tempo stesso semplicità. La costruzione sembra un grande puzzle, un enorme Lego. È molto semplice nei materiali, ma ciò che indaga è così complesso“,

    descrivendolo come semplicemente “ipnotico“.

    Magnetic Motion

    L’anno seguente raccoglie informazioni per dare vita ad una nuova collezione, intitolata Magnetic Motion, e realizzata sfruttando rete acrilica tagliata al laser, adagiata intorno ai corpi delle modelle. Immediatamente, un campo di forza si apre allo sguardo. Per la stessa collezione, collabora con il designer olandese Jólan van der Wiel, con il quale progetta scarpe in resina mescolata a limatura di ferro; mentre il materiale è ancora fuso, viene sottoposto a forze magnetiche che ne deformano la superficie, immergendo la materia suo stesso concetto. Da lì in poi, una varietà di astrazioni ha preso forma nelle sue collezioni più recenti, ritratti di grazia e maniacale attenzione ai dettagli.

    Image © Iris van Herpen

    Con riferimenti a discipline diverse e ispirazioni multilivello provenienti da alcune tra le menti più brillanti del panorama artistico contemporaneo, e non solo, i seguenti esempi (presentati senza ordine cronologico, fatta eccezione per gli ultimi due paragrafi che raccontano le collezioni AW24 e AW25) restituiscono un’idea di ciò di cui stiamo parlando.


    Sensory Seas

    Per cominciare, la collezione Sensory Seas. Immagina di sollevare uno specchio e guardare attraverso le sinapsi della tua mente. Poi, più a fondo, scorgere un frammento dell’ecologia fibrosa degli oceani. Lo spagnolo Ramón y Cajal, padre della neuroscienza moderna, è l’ispirazione per questo progetto. Negli ultimi anni del XIX secolo, Cajal propose delle scoperte destinate a cambiare per sempre il modo di studiare e concepire il cervello. La sua teoria, accettata da molti ma dimostrata solo negli anni ’50, spiegava come i neuroni restino in contatto senza toccarsi, comunicando attraverso infinitesimali spazi, detti fessure sinaptiche.

    Esplorando il sistema nervoso centrale nei minimi dettagli, Cajal documentò il tutto attraverso disegni anatomici, oggi considerati tra le più rilevanti illustrazioni scientifiche al mondo. Perciò, dalla fusione di scienza e arte, portò alla luce i fili della nostra biologia, intrecciati su piccoli taccuini e descritti da combinazioni di inchiostro e grafite. Il risultato evoca uno spettacolare filo invisibile che unisce la struttura della mente a quella di un organismo marino, o un albero.

    Sensory Seas pone sotto il microscopio le sfumature indelebili tra l’antropologia di un organismo marino e il ruolo di dendriti e sinapsi nel trasmettere infiniti segnali attraverso i nostri corpi. Incanta l’attenzione su come due processi di comunicazione torrenziale esistano in uno stato di flusso ininterrotto

    (dalla descrizione ufficiale di Iris van Herpen).

    • Iris van Herpen Sensory Seas couture gown inspired by neuroscience and marine ecology, featuring fluid lines that echo synapses and ocean fibers.
    • Iris van Herpen Sensory Seas couture gown inspired by neuroscience and marine ecology, featuring fluid lines that echo synapses and ocean fibers.
    • Iris van Herpen Sensory Seas couture gown inspired by neuroscience and marine ecology, featuring fluid lines that echo synapses and ocean fibers.
    • Iris van Herpen Sensory Seas couture gown inspired by neuroscience and marine ecology, featuring fluid lines that echo synapses and ocean fibers.
    • Iris van Herpen Sensory Seas couture gown inspired by neuroscience and marine ecology, featuring fluid lines that echo synapses and ocean fibers.
    • Iris van Herpen Sensory Seas couture gown inspired by neuroscience and marine ecology, featuring fluid lines that echo synapses and ocean fibers.
    • Iris van Herpen Sensory Seas couture gown inspired by neuroscience and marine ecology, featuring fluid lines that echo synapses and ocean fibers.
    • Iris van Herpen Sensory Seas couture gown inspired by neuroscience and marine ecology, featuring fluid lines that echo synapses and ocean fibers.
    • Iris van Herpen Sensory Seas couture gown inspired by neuroscience and marine ecology, featuring fluid lines that echo synapses and ocean fibers.
    • Iris van Herpen Sensory Seas couture gown inspired by neuroscience and marine ecology, featuring fluid lines that echo synapses and ocean fibers.

    Syntopia

    La seconda collezione che presentiamo mette in luce la maestria con cui la designer riesce ad elaborare la dimensione spaziale. I collaboratori di questo progetto sono Lonneke Gordijn e Ralph Nauta di Studio Drift, specializzati in sculture coreografate e installazioni cinetiche, con l’obiettivo di ristabilire rappresentativamente il legame tra l’uomo e la terra. Per la sfilata, Studio Drift ha creato un’installazione cinetica In 20 steps, composta da 20 delicatissime ali di vetro per rappresentare le diverse fasi del volo.

    “L’uccello di vetro, vivace, fluisce in simbiosi con le modelle mentre sfilano in passerella, e la loro delicata interazione enfatizza la fragilità di nuovi mondi che vivono e si librano insieme”.

    E questa dedizione si lega ad un passaggio biografico fondamentale per l’ideatrice:

    Da ex ballerina, la trasformazione nel movimento mi ha sempre ipnotizzata. Per questa collezione ho osservato da vicino i dettagli minuziosi del volo degli uccelli e le forme complesse che riecheggiano nel loro moto”,

    racconta Van Herpen.

    Foto © Iris van Herpen

    Per tradurre questa preziosa idea nel tessuto, la collezione si affida a una delle più antiche tecniche artigianali: la tessitura. Qui, la tessitura tradizionale si unisce a un design digitale all’avanguardia per creare una serie di cappotti e abiti “synthopic” in lana tagliata al laser, intrecciata con pelle tramite la creazione di file parametrici. L’organza di seta trasparente è pieghettata e rivestita a effetto liquido, con pieghe sovrapposte in varie direzioni, così da rallentarne il movimento, richiamando le linee di vetro dell’installazione cinetica. Nel frattempo, la tecnica Inside a Second traduce l’arte di Studio Drift e le linee cronofotografiche del volo degli uccelli in migliaia di strati di organza bicolore tagliati al laser e saldati a caldo con mylar e cotone, quindi drappeggiati come fossero un moto in time-lapse. I mini corsetti Mimesis sono realizzati da pattern sonori volatili, intagliati in mylar, cotone nero, organza rossa e fogli acrilici nero-trasparenti, stratificando seta e acrilico per imitare l’architettura delle piume.

    • Iris van Herpen Syntopia collection dress inspired by bird flight and kinetic installations, crafted with laser-cut organza and intricate weaving.
    • Iris van Herpen Syntopia collection dress inspired by bird flight and kinetic installations, crafted with laser-cut organza and intricate weaving.
    • Iris van Herpen Syntopia collection dress inspired by bird flight and kinetic installations, crafted with laser-cut organza and intricate weaving.
    • Iris van Herpen Syntopia collection dress inspired by bird flight and kinetic installations, crafted with laser-cut organza and intricate weaving.
    • Iris van Herpen Syntopia collection dress inspired by bird flight and kinetic installations, crafted with laser-cut organza and intricate weaving.
    • Iris van Herpen Syntopia collection dress inspired by bird flight and kinetic installations, crafted with laser-cut organza and intricate weaving.

    Seijaku

    Seijaku è la parola e il concetto giapponese che indicano la capacità di trovare serenità nel caos della vita.
    Anche in questo viaggio sensoriale non poteva mancare il potere rigenerante del suono, come primo esperimento cronologicamente anticipatorio della collezione appena presentata.
    Iris van Herpen esplora la cimatica, disciplina che visualizza le onde di suono come pattern geometrici. Più alta è la frequenza dell’onda, più complessi sono i disegni visibili. Inoltre, per offrire un’esperienza di armoniosa continuità tra sfilata e concetto, Van Herpen ha collaborato con il musicista giapponese Kazuya Nagaya, creatore di composizioni immersive e rituali meditativi grazie a campane di bronzo, gong e ciotole tibetane. L’artista si è esibito dal vivo durante la sfilata all’Oratoire du Louvre, ambiente scelto appositamente per l’acustica eccezionale.

    Iris van Herpen Seijaku couture creation inspired by cymatics and sound waves, with hand-blown glass bubbles coated in silicone forming bioluminescent patterns.
    Image © Iris van Herpen

    La collezione si decora di forme circolari e pattern geometrici, un’ rinnovato invito alla sperimentazione. Come? Rivestendo le linee del corpo con migliaia di bolle di vetro soffiato a mano in silicone trasparente: un prisma bioluminescente attorno al corpo.

    • Iris van Herpen Seijaku couture creation inspired by cymatics and sound waves, with hand-blown glass bubbles coated in silicone forming bioluminescent patterns.
    • Iris van Herpen Seijaku couture creation inspired by cymatics and sound waves, with hand-blown glass bubbles coated in silicone forming bioluminescent patterns.
    • Iris van Herpen Seijaku couture creation inspired by cymatics and sound waves, with hand-blown glass bubbles coated in silicone forming bioluminescent patterns.
    • Iris van Herpen Seijaku couture creation inspired by cymatics and sound waves, with hand-blown glass bubbles coated in silicone forming bioluminescent patterns.
    • Iris van Herpen Seijaku couture creation inspired by cymatics and sound waves, with hand-blown glass bubbles coated in silicone forming bioluminescent patterns.
    • Iris van Herpen Seijaku couture creation inspired by cymatics and sound waves, with hand-blown glass bubbles coated in silicone forming bioluminescent patterns.

    Micro

    Certamente, per non dimenticare l’impronta microbiologica nell’ispirazione della designer, uno sguardo va riservato alla collezione Micro, tanto peculiare quanto affascinante.
    Qui la designer ha zoomato sul mondo dei microrganismi, ispirandosi al lavoro scrupoloso di Steve Gschmeissner, uno dei principali microscopisti al mondo. Van Herpen ha dichiarato di essere affascinata dal fatto che i microbi siano così vicini a noi, e che, nonostante questo, ne sappiamo così poco. Questo paradosso, potremmo dire, si allontana davvero così tanto dal paradosso della scoperta personale?

    Così, questo progetto costruisce un ponte tra il nostro mondo e il piccolo ma complesso mondo intorno a noi, affatto remoto eppure così misterioso. Per rendersene conto basta osservare alcuni dettagli della collezione.

    • Iris van Herpen Micro collection couture design inspired by microorganisms, featuring microscopic patterns translated into sculptural garments.
    • Iris van Herpen Micro collection couture design inspired by microorganisms, featuring microscopic patterns translated into sculptural garments.
    • Iris van Herpen Micro collection couture design inspired by microorganisms, featuring microscopic patterns translated into sculptural garments.
    • Iris van Herpen Micro collection couture design inspired by microorganisms, featuring microscopic patterns translated into sculptural garments.
    • Iris van Herpen Micro collection couture design inspired by microorganisms, featuring microscopic patterns translated into sculptural garments.
    • Iris van Herpen Micro collection couture design inspired by microorganisms, featuring microscopic patterns translated into sculptural garments.
    • Iris van Herpen Micro collection couture design inspired by microorganisms, featuring microscopic patterns translated into sculptural garments.
    • Iris van Herpen Micro collection couture design inspired by microorganisms, featuring microscopic patterns translated into sculptural garments.
    • Iris van Herpen Micro collection couture design inspired by microorganisms, featuring microscopic patterns translated into sculptural garments.
    • Iris van Herpen Micro collection couture design inspired by microorganisms, featuring microscopic patterns translated into sculptural garments.

    Hybrid Show

    Hybrid Show, presentata per la stagione Autunno/Inverno 2024 Couture, segna una svolta performativa nell’estetica di Iris van Herpen.
    Qui, l’haute couture si fonde con installazioni aeree concepite non come semplice scenografia, ma come protagoniste vive. Ali di vetro sospese, tulle traslucidi e strutture perlate stampate in 3D pendono da telai in acciaio, evocando la tensione tra materia e aria, movimento e quiete.
    Presentata durante la Paris Haute Couture Week, la sfilata crea uno spazio in cui abiti e sculture respirano insieme, dimostrando che la moda, nella visione di Van Herpen, non è mero indumento ma luogo vivente e plastico.

    • Iris van Herpen Hybrid Show couture design exploring the fusion of human and digital identities, with sculptural silhouettes and fluid futuristic details.
    • Iris van Herpen Hybrid Show couture design exploring the fusion of human and digital identities, with sculptural silhouettes and fluid futuristic details.
    • Iris van Herpen Hybrid Show couture design exploring the fusion of human and digital identities, with sculptural silhouettes and fluid futuristic details.
    • Iris van Herpen Hybrid Show couture design exploring the fusion of human and digital identities, with sculptural silhouettes and fluid futuristic details.

    Sympoiesis

    A chiudere, Sympoiesis, presentata durante la Haute Couture Week 2025 per la stagione Autunno/Inverno 2025-26.
    Questa esplora la relazione osmotica tra esseri umani, natura e tecnologia. Il suo pezzo emblematico è il “living dress”, realizzato con 125 milioni di alghe bioluminescenti (Pyrocystis lunula) che reagiscono al movimento e alla luce, illuminandosi come un organismo vivo.

    Iris van Herpen Sympoiesis couture gown inspired by symbiosis and marine ecosystems, blending 3D-printed structures with flowing organic fabrics.
    Image © Iris van Herpen


    Collaborando con biodesigner come Chris Bellamy, Van Herpen crea materiali che respirano e fluttuano, trasformando la moda in biologia dinamica. Strati di organza, biofibre sperimentali e reti acriliche modellano silhouette fluide e futuristiche.
    Sympoiesis è un manifesto di simbiosi, un invito a immaginare lo stile come un struttura di significato consapevole, capace di raccontare il presente e di disegnare il futuro.

    • Iris van Herpen Sympoiesis couture gown inspired by symbiosis and marine ecosystems, blending 3D-printed structures with flowing organic fabrics.
    • Iris van Herpen Sympoiesis couture gown inspired by symbiosis and marine ecosystems, blending 3D-printed structures with flowing organic fabrics.
    • Iris van Herpen Sympoiesis couture gown inspired by symbiosis and marine ecosystems, blending 3D-printed structures with flowing organic fabrics.
    • Iris van Herpen Sympoiesis couture gown inspired by symbiosis and marine ecosystems, blending 3D-printed structures with flowing organic fabrics.
    • Iris van Herpen Sympoiesis couture gown inspired by symbiosis and marine ecosystems, blending 3D-printed structures with flowing organic fabrics.
    • Iris van Herpen Sympoiesis couture gown inspired by symbiosis and marine ecosystems, blending 3D-printed structures with flowing organic fabrics.
    • Iris van Herpen Sympoiesis couture gown inspired by symbiosis and marine ecosystems, blending 3D-printed structures with flowing organic fabrics.
    • Iris van Herpen Sympoiesis couture gown inspired by symbiosis and marine ecosystems, blending 3D-printed structures with flowing organic fabrics.

    Consolatoria e catartica al tempo stesso, la designer non si sottrae alla sfida e alla sperimentazione, ispirandoci a fare altrettanto: cercare ciò che va oltre il visibile, modellare anche i più delicati intagli in sculture di senso, ricordare che l’apprendimento è un viaggio senza fine.